sabato 30 gennaio 2010

Provocazione Casa Pound a all'università: chi è fascista non si smentisce mai!

Ancora i “bravi ragazzi” di quella che fu Casa Pound Napoli e sempre gli stessi mezzi vigliacchi. Questa volta sono apparsi all'università, aspettando che qualche studente delle aule occupate arrivasse... Provocazioni, insulti, la minaccia di utilizzare il coltello (che come abbiamo visto in passato accompagna questi loschi figuri...) verso una compagna che prontamente lo ha spinto all'esterno dell'aula. La situazione concitata ha allertato altri compagni e studenti che erano all'università in quel momento e il fascistello è stato cacciato. Ma se i metodi vigliacchi di questa gente non ci sorprendono, non ci sorprende nemmeno il fatto che pochi istanti dopo essere stato messo alla porta, il “giovanotto non conforme” è stato visto parlare con Andrea Fonsmorti, consigliere del PDL alla Municipalità Vomero-Arenella, anche lui tristemente noto per una serie di iniziative negli scorsi anni tra le quali quella che richiedeva “Il Vomero ai Vomeresi”: la chiusura della metro collinare nel fine settimana per fare in modo che il “suo quartiere” fosse al riparo dalla periferia e dai tanti ragazzi che si muovono dall'area Nord di Napoli per raggiungere il Centro Storico e il Vomero. Ancora una volta Casa Pound e PDL... nemmeno questo ci sorprende, l'abbiamo mille volte denunciato e continueremo a farlo... Non ce ne vogliano Diodato, Schifone & Co... ora che siamo in campagna elettorale!
Rete napoletana contro neofascismo, razzismo e sessismo

domenica 24 gennaio 2010

[Cineforum] Che Guevara - tra mito e rivoluzione

Mercoledì 3 Febbraio sarà proiettato il secondo film del ciclo sul "Che"
Che - l'argentino (di Steven Soderbergh)
ore 14:30 -
Aula Occupata R1 (Università Orientale - via Duomo - p.zzo S.M. Porta Coeli)

clicca sulla locandina per visualizzarla


sabato 9 gennaio 2010

mercoledì 2 dicembre 2009

Looking for Eric

Sgomberate ex Schipa e Casapound!

Questa mattina all'alba, con 9 blindati e la celere in assetto antisommossa, è stata sgomberata la Ex-Schipa occupata di via Salvator Rosa. 40 persone, tra attivisti e nuclei familiari che li vivevano, sono state sorprese nella notte e sono uscite dopo una trattativa di 30 minuti. Deportate in questura, sono state denunciate per "invasione e occupazione di edificio" mentre in fretta e furia si provvedeva a murare l'ingresso della Schipa e con esso tanti sogni e progetti in cantiere che sono solo rimandati...

Contemporaneamente, veniva sgomberata Casapound a Materdei. 4 i fascisti usciti dall'ex monastero e che sono stati fermati. E i numeri sono un'ulteriore prova, se fosse necessaria, che l'occupazione di Materdei per nulla rispondeva a un bisogno sociale ed era solo una speculazione politica di estrema destra. Oppure lo sgomebero era stato precedentemente concordato...
Gli Schifone, i Taglialatela, i Santoro, rappresentanti istituzionali di una destra che quando le fa comodo sostiene di fare abiura del fascismo, dovrebbero spiegarci se l'appoggio e il sostegno concreto e continuo a un'organizzazione che per statuto si propone di "innovare e rinverdire l'eredità del fascismo" è semplicemente nostalgia per il loro passato di "camerati" o altro...
Noi non accettiamo in nessun modo questa equiparazione, da parte dei media e degli organi istituzionali, tra chi riconduce le proprie pratiche ad una tradizione di esperienze di occupazione e di autogestione a scopo sociale (che comprende non solo i centri sociali, ma gli occupanti casa, i movimenti dei disoccupati) e un gruppetto di persone che punta a insediarsi a Napoli in strutture pubbliche e riprodurre quelle pratiche fasciste, xenofobe, sessiste e razziste di cui si sono resi protagonisti in tutta Italia! Con modalità squadriste e agguati che, purtroppo, già abbiamo imparato a conoscere...
Non ci fermeremo! I nostri progetti nel quartiere Materdei e a Salvator Rosa andranno avanti. Il bisogno di casa e socialità represso con lo sgombero della ex-Schipa troverà presto nuovi luoghi di espressione...

Riporteremo in piazza i nostri contenuti antifascisti e la nostra critica dura alle istituzioni il 12 dicembre, anniversario della strage di piazza Fontana e simbolo della violenza dello Stato e dei legami con i gruppi neo-fascisti!
Facciamo appello affinchè Napoli scenda ancora una volta per le strade a difesa della propria storia e del proprio futuro! Nessuno spazio ai fascisti e ai razzisti nella nostra città.

foto e video degli sgomberi su la Repubblica

ore 15> presidio sotto il Comune di Napoli contro lo sgombero della ex-Schipa e l'equiparazione di fascisti e antifascisti! comunicato stampa

Un centinaio di persone autoconvocate oggi pomeriggio si è radunato verso le 16 sotto il Comune di Napoli per contestare lo sgombero di stamattina della ex-scuola Schipa, esperienza socio-abitativa e antirazzista in via Salvator Rosa. All'iniziativa oltre agli occupanti della Schipa e a un folto gruppo di attivisti e studenti hanno partecipato anche gli operatori sociali e gli insegnanti che avevano messo a punto il doposcuola interculturale per i ragazzi del territorio che sarebbe partito proprio in settimana!
Lo striscione del presidio era "Contro lo sgombero della ex-Schipa, occupata contro il razzismo e il neo-fascismo". Il presidio infatti contesta al Comune di Napoli il teorema di equiparazione per cui oggi è stata sgomberata l'esperienza nella scuola abbandonata per "bilanciare" lo sgombero del gruppo di neofascisti che si era insediato a Materdei. "E' come - ha affermato Chiara una delle insegnanti - se si equiparasse in un corso scolastico gli insegnamenti sull'integrazione e la multiculturalità con l'istigazione alla xenofobia e al razzismo! In una scuola farebbe scandalo, perchè questa equiparazione deve avvenire rispetto all'uso di uno spazio pubblico abbandonato!?".
Ora la scuola rischia di tornare al vecchio progetto di semplice ammortizzatore delle casse dissestate del Comune di Napoli, con il concreto rischio di finire in mani private (quelle delle Banche) tramite interfaccia pubblico. Ma i bisogni e i sogni repressi questa mattina alla scuola Schipa con corollario di 35 denunce e sgombero di sei nuclei familiari (fra gli altri) troveranno presto nuovi luoghi di espressione... E i progetti di lavoro sociale su Materdei e sull'area di Salvator Rosa non saranno abbandonati!
Contestato anche il consigliere comunale L. Schifone, che malgrado Fiuggi, continua a sostenere esperienze neofasciste come autodichiaratamente è Casapound.
Il presidio si è trasformato a un certo punto in blocco stradale in piazza Municipio esprimendo la rabbia per quanto subito e chiedendo alle istituzioni locali di uscire dall'ambiguità.

Infine si è sciolto dando appuntamento alla manifestazione che venerdi mattina dalle ore 10 partirà da Materdei per recarsi in Prefettura e presentare una piattaforma contro la repressione e l'autoritarismo e la mobilitazione della rete per sabato 12 dicembre, anniversario simbolo della strage di stato e delle trame nere in Italia.

Rete napoletana contro il neofascismo, il razzismo e il sessismo

giovedì 12 novembre 2009

RIPRENDIAMOCI I NOSTRI TEMPI E I NOSTRI SPAZI!

Le riforme che stanno coinvolgendo il mondo della formazione media ed universitaria negli ultimi anni ci hanno consegnato un'Università che lascia sempre meno spazi agli studenti per la scelta della modalità e dei tempi del proprio percorso di studi.

Ritmi serrati, quantificazione in numeri (crediti formativi) del tempo di apprendimento a discapito della qualità della formazione, mancanza di spazi diversi da quelli della didattica, in cui potersi confrontare, rappresentano il volto della (futura?) Università che i “nostri” ministri stanno disegnando.

In concreto a che ci riferiamo?
Il nostro Ateneo, in particolare la Facoltà di Lingue, è lo specchio di tutto ciò che di negativo queste riforme stanno attuando.
Un esempio tangibile è dato dalla pretesa, seppur non sempre palese, da parte dei docenti, della frequenza obbligatoria ai corsi, che può diventare un elemento discriminante: ne conseguono programmi più lunghi e, in casi estremi, la non ammissione a certi esami... Si pensi anche allo scarso numero di appelli e alla “fantasiosa” pianificazione delle sedute d'esame (spesso si verificano accavallamenti e incoerenze nell'organizzazione).
Ciò che insomma ci viene consegnato è un'Università di scarsa qualità e con tempi di laurea che si allungano sempre di più.

La questione appelli
Non è un caso che, partendo da queste premesse, mercoledì 21 ottobre gli studenti e le studentesse di Lingue hanno interrotto il Consiglio di Facoltà per comunicare il proprio disagio, facendo le seguenti richieste:
1) appelli scritti per gli esami di lingua nelle sessioni straordinarie (dicembre e marzo), accessibili a tutti;2) possibilità di sostenere tutti gli esami in tutti gli appelli (giugno-luglio; settembre-ottobre), di modo che la bocciatura non sia discriminatoria per sostenere l’esame nell’appello successivo della stessa sessione;3) possibilità si sostenere gli esami di lingua di diversi livelli nella stessa sessione, se maturata la frequenza; in merito si invita a prestare attenzione alla distribuzione degli appelli che spesso si sovrappongono.

LA LOTTA E’ SOLO ALL'INIZIO!
PER DECIDERE INSIEME COME PROSEGUIRE QUESTO PERCORSO

GIOVedI’ 19 Novembre – dalle h 12
PRANZO SOCIALE E ASSEMBLEA PUBBLICA
Cortile Palazzo S.M. Porta Coeli (Orientale - Via Duomo)

Aula Occupata R1
Studenti e Studentesse dell'Orientale