venerdì 27 marzo 2009

Le strade sono di chi ama

“Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra Costituzione”
Piero Calamandrei, Discorso ai giovani sulla Costituzione nata dalla Resistenza.
Milano, 26 gennaio 1955


giovedì 26 marzo 2009

Comunicato sul presidio di oggi, 26/03/09, sui neofascisti e sullo sparo

Oggi 26 marzo 2009 si è svolta la giornata antifascista convocata ed organizzatadagli studenti napoletani e altre realtà di movimento.Fin dal mattino abbiamo organizzato mostre, volantinaggi e interruzioni deicorsi per denunciare il tentativo da parte di organizzazioni neofasciste diinfiltrarsi e prendere spazio e agibilità politica nelle nostre facoltà. Laforte partecipazione alle mobilitazioni di questi giorni e al presidio distamattina ha permesso di tenere lontano la feccia neofascista che anche inquesta occasione si è presentata armata con l'intento di impedire lo svolgimentodelle iniziative in programma nella giornata. Infatti l'episodio di oggi è solol'ultima di una serie di azioni di lotta.La prima di queste ha avuto luogo mercoledì 18 marzo, quando i neofascisti diBlocco Studentesco (organizzazione neofascista legata a Casapound) armati dicoltelli e spranghe, mentre volantinavano per l'iniziativa (autorizzata dalpreside di Giurisprudenza) che si sarebbe dovuta tenere il 26 marzo, hannotentato di impedire l'ingresso degli studenti nella facoltà di giurisprudenza.Il giorno seguente, nello stesso luogo, si è tenuto un presidio durante il qualeattraverso un volantinaggio sono stati denunciati i fatti del giorno precedente.Il 24 marzo si è tenuta un'assemblea antifascista alla quale hanno partecipatocentinaia di studenti e varie realtà di movimento.Grazie a tutte queste pressioni, l'autorizzazione è stata revocata, ma abbiamosentito comunque l'esigenza di rimarcare ,attraverso la giornata di oggi, comel'antifascismo fa e farà sempre parte della nostra lotta contro le politicherepressive di questo e qualsiasi governo.La giornata si è conclusa con un corteo, partito da Via Marina, fino a palazzoGiusso dove si è tenuta un'assemblea.In concomitanza con il nostro presidio, ad Acerra si svolgeva la protesta control'apertura dell'inceneritore e molti degli studenti che erano lì presentistavano tornando verso l'Università, mentre altri universitari, preoccupati, gliandavano incontro. Nella stazione di piazza Garibaldi hanno avuto la bruttasorpresa di incontrare di nuovo gruppi di squadristi armati di cinte.Probabilmente non erano napoletani o avevano saputo in piazza che stavanotornando studenti col treno. Ci sono stati perciò momenti di tensione. Ma lacosa più grave è successa fuori la stazione. Lì infatti è arrivata una macchina della polizia. Era una situazione in cui non stava accadendo niente, c'eranosolo studenti del movimento fuori la stazione. I poliziotti sono scesi dallamacchina e hanno immediatamente esploso un colpo di pistola (e non con ilbraccio teso in alto)!! E' stato un gesto inquietante, immotivato,irresponsabile e pericoloso. Sul fatto che non ci fosse nessun presupposto perquel gesto in quel momento ci sono decine di testimonianze di studenti estudentesse che erano lì e di cittadini che erano nella piazza. A questo gestosono seguiti naturalmente nuovi momenti di tensione. Ma non è affatto vero, comegià leggiamo su una serie di siti, che lo sparo sia stato conseguenza diun'aggressione alla volante o di una rissa in corso in quel momento! Ripetiamo,ci sono decine di testimoni oculari. Questo episodio è ulteriore riprova delclima di repressione che viviamo quotidianamente.

Antifasciste e antifascisti di Napoli

martedì 24 marzo 2009

NON PAGHEREMO NOI LA LORO CRISI

Sabato 28 marzo a Roma si riunisce il G14 su welfare e lavoro, ancora una volta i potenti della terra si incontrano per decidere il destino di milioni di persone, affrontando globalmente un’uscita della crisi attraverso una ristrutturazione del rapporto capitale-lavoro e spacciando pochi euro per ammortizzatori sociali.



La crisi comincia a far sentire i suoi effetti nel paese, migliaia di lavoratori in cassa integrazione, il governo che sovvenziona le banche con grandi cifre monetarie per evitare la catastrofe, per molti di noi studenti la seconda rata delle tasse dell’Università è magicamente aumentata rispetto all’anno scorso, e molti altri esempi si potrebbero riportare.
Questa è la stessa crisi che l’Onda aveva preannunciato con lo slogan “Noi la crisi non la paghiamo”, slogan che è diventato poi una progettualità politica non solo per gli studenti, e che oggi deve ritornare a rimbombare nel nostro paese perché i costi sociali di questa crisi prodotta dal neoliberismo li devono pagare loro.

In un contesto di crisi il welfare rappresenta il punto chiave e cruciale per la realizzazione dei percorsi condivisi di opposizione sociale alle risposte autoritarie e fallimentari dei 14 grandi.C'è bisogno di un nuovo piano sul welfare, che preveda reddito (diretto ed indiretto) per tutti come forma di tutela svincolata dal lavoro. Per noi oggi parlare di ammortizzatori sociali vuol dire parlare di diritto allo studio inteso come libero accesso al sapere, di trasporti gratuiti, di diritto e dignità all'abitare.

Il 28 Marzo scenderemo in piazza a Roma insieme a tutte le componenti sociali che si oppongono alle decisioni del G14, per ribadire ancora una volta tutti uniti che “Non pagheremo noi la loro crisi”.



SABATO 28 MARZO MANIFESTAZIONE A ROMA

NAPOLI ORE 9.30 HOTEL TERMINUS - STAZIONE CENTRALE

venerdì 20 marzo 2009

Sbatti il mostro in prima pagina


R1 OCCUPATA PRESENTA :

In un' Italia che ancora oggi subisce una manipolazione mediatica di altissimi livelli, dove la cronaca nera risulta essere ciò che più riesce a distrarre l'opinione pubblica dai problemi reali, scagliando la popolazione verso criminali spesso e volentieri innocenti, la cui unica colpa è quella di fare comodo a poteri politici di rilievo, il film di Bellocchio è più che mai attuale e coglie in flagrante la logica dello sbattere il mostro in prima pagina, quando serve.
La pellicola si presenta come un film perfettamente in linea con la cinematografia italiana di denuncia degli anni 70, quando l'Italia era profondamente scossa dagli scontri di piazza e la repressione istituzionale cominciava a serpeggiare in tutte le sue forme: violenza poliziesca, intrighi politici, terrorismo di stato( il film si svolge dopo la bomba di piazza fontana e i funerali di Feltrinelli)e manomissione mediatica. Forse proprio quest'ultimo mezzo appare come uno dei più inquietanti, e la regia di Bellocchio, accompagnata dall’eccezionale Volonté, cinico e di maniacale freddezza nel suo personaggio del direttore de “il Giornale”, ha intenzione di approfondire questo punto e di mettere in evidenza il potere politico delle testate giornalistiche italiane, che riescono a decidere quale debba essere la notizia di maggior interesse, per deviare l'opinione pubblica dalle questioni veramente importanti.
É quanto mai inevitabile leggere questo film confrontandosi con la contemporaneità, e cercare di capire, come l'ingenuità non faccia assolutamente parte della politica, che riesce, tramite le più potenti forme di controllo mai esistite nella storia del' uomo:i mass media, a modificare la realtà e fare di essa ciò che vuole per i proprio fini.

PROIEZIONE + DIBATTITO
LUNEDI’ 23 MARZO 2009
ORE 14:00
AULA R1 OCCUPATA
Ci riuniamo tutti i Mercoledì alle 14:00

venerdì 13 marzo 2009

IL LIBRO, QUESTO SCONOSCIUTO…

RIAPPROPRIAMOCENE INSIEME!

Il libro è, con ogni probabilità, ciò che più di ogni altra cosa è sempre stato inteso come strumento portatore di conoscenza; ogni libro racchiude in se un valore inestimabile e la sua lettura è un passaggio inevitabile nell'accrescimento culturale-conoscitivo di ogni individuo. Cosa accade quindi quando la possibilità della lettura del libro stesso, e anche del suo possesso, viene ad essere fortemente limitata da interessi ben precisi, che tendono a fare della cultura e della lettura un qualcosa di esclusivo e sempre di più difficile reperibilità? Quando editori accaniti spesso legati a doppio filo alla “politica ufficiale”,fanno sì che i libri diventino, tramite costi elevati, appannaggio di pochi? Quando in questo modo l’attività stessa di un autore viene ad essere mortificata rispetto a quello che dovrebbe essere il suo scopo ultimo, ossia la diffusione del sapere e la condivisione di esso con il mondo?Accade che la società ruina,che gli individui vengono privati di una delle libertà sostanziali, quella della conoscenza, attraverso il copyright, che facendo ipocritamente leva sulla presunta tutela della creatività, in realtà non risulta essere altro che uno strumento di esclusione sociale. È in tale contesto che nasce l’esigenza di ribellarsi a questo stato di cose, tramite strumenti che apparentemente potrebbero svilire il senso stesso del libro, come quelli elettronico/informatici, ma che invece riconsegnano ad esso il suo significato più profondo, ossia quello di essere veicolo di conoscenza ed emancipazione. È solo in questo modo che anche l’autore e i suoi diritti vengono rispettati, e non come alcuni vogliono farci credere legittimando una logica che fa del libro, e quindi della conoscenza, una merce da offrire al miglior offerente.



Incontro-dibattito sul copyright e la proprietà intellettuale.
Presentazione del progetto libreremo (www.libreremo.org) portale finalizzato alla condivisione e alla libera circolazione di materiali di studio universitario e non solo.


Mercoledì 18 marzo
ore 15:00
aula occupata R1
Università orientale
palazzo Santa Maria porta coeli via duomo 219

mercoledì 11 marzo 2009

MAR ADENTRO

C i N E F O R U M:
PROIEZIONE (IN LINGUA SPAGNOLA) + DIBATTITO
LUNEDI 16 Marzo
Aula R 4
PALAZZO S.M. PORTA COELI (VIA DUOMO)
ORE 14:00

Ispirato ad una vicenda realmente accaduta, Mar Adentro affronta il tema, delicato ed inevitabilmente tragico, dell’eutanasia, attraverso la storia di Ramón Sampedro (interpretato da Javier Bardem), un uomo divenuto tetraplegico in seguito ad un tuffo da uno scoglio. Chiedendo di morire con dignità, Ramón solleverà un caso che divide le coscienze, nel tentativo di difendere la convinzione secondo la quale “una vita senza libertà non è una vita”

lunedì 9 marzo 2009

L’R1 NON SI TOCCA!!!



In data 9 Marzo 2009 l’aula R1 è stata chiusa con la forza dalle istituzioni accademiche, nonostante gli studenti vi conducessero attività di socializzazione e didattica alternativa. Le ripetute comunicazioni inviate al rettorato e alla presidenza della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere per informare dell’occupazione dell’aula e delle varie iniziative sono state sistematicamente ignorate. Le istituzioni accademiche, nonostante l’organizzazione delle nostre iniziative sia sempre stata pensata per ledere al minimo le attività didattiche ordinarie, hanno fatto si che si arrivasse comunque ad un punto di rottura, calendarizzando le lezioni del secondo semestre nell’aula R1, ignorando la presenza degli studenti al suo interno.


Tale situazione è causata dalla negligenza e dall’immobilismo delle istituzioni accademiche che si sono rifiutate di riorganizzare i corsi riempiendo i molti e noti buchi dell’orario dei corsi nel palazzo di Via Duomo.

Ribadiamo che l’aula R1, occupata in data 19 Novembre 2008, aveva e ha come scopo la creazione di uno spazio di confronto e discussione permanentemente a disposizione di tutti gli studenti.


Ci vediamo domani 10 Marzo alle ore 10.00 in R1 per andare in Presidenza a ribadire le nostre posizioni.




R1 Occupata

giovedì 5 marzo 2009

Babel

C i N E F O R U M:
PROIEZIONE + DIBATTITO
LUNEDI 9 Marzo
AULA OCCUPATA R1
PALAZZO S.M. PORTA COELI (VIA DUOMO) ORE 14:30

Con una costruzione narrativa ad incastro il film si districa tra 4 storie: in pieno deserto marocchino, uno sparo vagante finirà per unire le esistenze di due turisti americani (Brad Pitt e Cate Blanchett), due bambini marocchini, un'immigrata messicana e una studentessa giapponese sordomuta.

AULA OCCUPATA R1
Ci riuniamo ogni mercoledì alle 14:00